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Celebrazioni, riti e tradizioni pasquali nel territorio della Valle Umbra:

Foligno: “Venerdì Santo di Fiamenga” alle ore 21.00. Tutta la trama della sacra rappresentazione del venerdì santo, qui, consiste nell’intreccio tra la subdola tentazione del demonio ai vari protagonisti e la consolazione degli angeli, realtà visibile e concreta della consolazione e della potenza dell’amore di Dio Padre per i suoi figli fedeli. Tra le manifestazioni di antica tradizione religiosa e popolare legate al venerdì santo, quella di Fiamenga ha sempre avuto una vasta risonanza e un forte richiamo. La sua origine risale al 1867, per volere dell’allora parroco, padre Benedetti. Dal 1974 la processione cominciò ad essere integrata da una sacra rappresentazione ideata e diretta da Francesco Fratini con la partecipazione di alcuni giovani del paese. È stato inoltre creato un centro di documentazione del dramma sacro. Ogni anno, con scenografie e testi diversi, viene riproposto in un vero e proprio teatro in piazza il dramma della passione.

Colfiorito:Processione venerdì alle ore 21.00. L’origine è da ricercarsi nelle tradizionali celebrazioni del Venerdì Santo che la fanno risalire al Medio Evo. La processione, organizzata dalla parrocchia di Santa Maria Assunta di Colfiorito, è a carattere penitenziale e prevede la partecipazione di personaggi in costume come i Penitenti, i Crociari e gli appartenenti alla Confraternita. Vengono intonati il miserere e lo stabat Mater.

Bevagna:Tradizione popolare che risale agli anni Cinquanta, ma le origini sono anteriori al 1500. I personaggi della processione tutti in costume, sono i tre Crociferi, la Maddalena e la Veronica, la Confraternita della Misericordia i cui componenti indossano un camice nero e una cintura viola, le tre Marie. Il giorno di Pasqua, quattro appartenenti alla Confraternita portano in spalla la statua del Cristo Risorto dalla Chiesa del Seminario a quella di San Michele. Nel momento in cui il sacerdote intona il “gloria”, la statua del Cristo viene portata di corsa lungo la navata centrale della chiesa e deposta sopra una base, di fronte all’altare. Sempre il giorno di Pasqua ha luogo la Rinchinata, antica tradizione di carattere religioso e folcloristico insieme. La manifestazione consiste nell’incontro delle statue del Cristo e della Madonna, sorrette da portatori. Nel momento in cui avviene l’inchino (i portatori si inchinano provocando il contatto fra le due statue), le campane della chiesa suonano a festa, mentre la folla numerosa applaude calorosamente. Nella frazione di Cantalupo, ricordiamo anche qui la corsa del Cristo Risorto ma il 19 aprile, alle ore 21

Montefalco:Venerdì rievocazione della passione nella chiesa di San Bartolomeo. Al termine, recita della lauda di Jacopone da Todi, “Pianto della Vergine”. Sabato, alle ore 22.30, sempre nella chiesa di San Bartolomeo, rievocazione di una antica usanza: al “gloria” della messa della veglia pasquale, la statua lignea settecentesca del Cristo Risorto, tra scoppi di mortaretti e squilli di trombe, irrompe improvvisamente nella chiesa che si incendia di luci mentre si sciolgono le campane di tutti i campanili della città. La statua del Cristo viene portata a spalla, di corsa, fino ai piedi dell’altare da uomini che indossano i camici e le cappe delle Confraternite. Gli ostiari attendono al difficile compito di spalancare, con perfetto sincronismo, d’un colpo, i battenti della grande porta della chiesa.

Spello:La Pasqua si vive a Spello nel connubio passato e presente, fra pittura contemporanea e musica medievale. In occasione della tradizionale processione del venerdì santo, il centro storico si trasforma in un unico spazio espositivo. Le 14 stazioni della passione ispirano artisti nazionali ed internazionali dando vita alla mistica e suggestiva “Via crucis d’autore” giunta alla sua XVI edizione con la direzione artistica del maestro Elvio Marchionni. Quest’anno per la prima volta sarà accompagnata da canti processionali medievali, così come la processione del Cristo Risorto la Domenica di Pasqua che prevede a conclusione la sacra rappresentazione della “visitatio Sepulchri”. L’evento è promosso in collaborazione con la Pro Spello IAT e con il Centro Studi di Musica Medievale “Adolfo Broegg”. Domenica, rappresentazione sacra “Visitatio Sepulchri” nella chiesa S.Maria Maggiore alle ore 17,30. La processione del Cristo Risorto sarà accompagnata per la prima volta da brani vocali processionali medioevali. Al termine si potrà assistere alla rappresentazione sacra “Visitatio Sepulchri” all’interno della Chiesa di Santa Maria Maggiore in collaborazione con il Centro studi europeo di musica medievale “Adolfo Broegg”. Il 22 aprile è la festa della Madonna più cara agli spellani. Secondo la tradizione storica, l’immagine lignea della Madonna che si venera nella chiesa di San Lorenzo fu portata in dono agli spellani da San Bernardino da Siena nel 1483. L’attuale cappella fu ristrutturata e decorata nel 1931 su iniziativa del parroco Don Bernardo Angelini. È usanza che i folignati, nel pomeriggio di questo giorno, si rechino a Spello, per festeggiare la “Sbeccica”.

Per l'occasione il Bed and Breakfast Cascina Antonini (Foligno), casa in campagna tra Spello e Bevagna a soli 30 minuti d'auto da Perugia, propone camera matrimoniale con bagno privato al costo di € 55,00 al giorno. Per informazioni e prenotazioni tel. 3282195980